Categorie: Uncategorized

BASTA CON LA RETORICA SU PENSIONI D’ORO, LA VERA RIFORMA UTILE E’ QUELLA FISCALE

Bologna, 11 marzo 2016 – Con un buco nel bilancio pubblico di 130 miliardi di euro ogni anno dovuto all’evasione fiscale, altri 60 miliardi annui persi in sprechi e inefficienze, e 8,5 milioni di pensionati che percepiscono prestazioni pensionistiche totalmente o parzialmente a carico della fiscalità generale per una spesa complessiva di oltre 43 miliardi di euro l’anno, la priorità è intervenire su fisco e fare chiarezza sui numeri dell’Inps.

Questo il punto di vista di Federmanager che, nell’ambito del convegno organizzato sul tema “Pensioni: cantiere aperto per recuperare equità”, ha approvato oggi una mozione specifica sulla previdenza con l’obiettivo di assicurare «un futuro pensionistico sereno per i giovani e un presente tutelato per i pensionati». «Non servono altre riforme di sistema, il perenne “cantiere aperto” sulle pensioni nuoce a tutti», ha dichiarato Stefano Cuzzilla, presidente Federmanager. «Abbiamo bisogno di una vera riforma fiscale che riduca drasticamente la piaga sociale dell’evasione, di certezza sulle regole che impattano sulla vita e sulle aspettative delle persone a prescindere dall’età anagrafica, e di una seria politica industriale per favorire occupazione e crescita».

Il Sottosegretario al Mef, Pier Paolo Baretta, spiegando la proposta di legge n. 857 di cui è firmatario, ha chiarito: «Non si tratta di modificare la Legge Fornero che garantisce la sostenibilità dei conti pubblici. È necessario, invece, consentire una flessibilità in uscita per favorire il ricambio generazionale e al tempo stesso garantire ai pensionati una tranquillità di vita». «Siamo favorevoli ad aggiustamenti che nel segno della flessibilità offrono una risposta a esigenze reali», ha aggiunto Cuzzilla, «ma saremo fermi nel contrastare qualsiasi penalizzazione sui “soli noti”. Come cittadini contribuenti – ha avvertito – rifiutiamo di essere considerati “una casta” e sottolineiamo che la solidarietà sociale, di cui siamo i primi sostenitori, deve essere realizzata attraverso la fiscalità generale».

Secondo l’On. Giampaolo Galli, Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione, «per la categoria dei manager non si può parlare di pensioni d’oro, ma di pensioni guadagnate da persone che hanno lavorato una vita e hanno versato tasse e contributi sulla base di leggi della Repubblica italiana. Al di là della retorica – ha spiegato l’Onorevole – siamo di fronte a un meccanismo di invidia sociale che è connesso con la profonda crisi economica che abbiamo vissuto ma che resta profondamente sbagliato e che dobbiamo sapere gestire con intelligenza politica».

editore

Articoli recenti

Carburanti: Quercioli (Federmanager), aziende responsabili, ora avanti su nucleare e rinnovabili

Roma, 29 settembre 2026 - «La decisione di Eni, Ip e oggi anche di Q8…

3 giorni fa

ANITA, Federmanager e FLC: accordo per rafforzare competenze e managerialità nell’autotrasporto e nella logistica

Roma, giovedì 24 settembre 2026 – ANITA, Federmanager e Freight Leaders Council hanno siglato un…

1 settimana fa

Federmanager va “O.L.T.R.E” con le nuove generazioni del management. Al via la ottava edizione del Premio Giovane Manager

Roma, 24 settembre 2026 - Prende il via venerdì 25 settembre a Napoli, con la…

1 settimana fa

Ex Ilva, Federmanager: “Bene la Cassazione il 20 ottobre. Ora il tempo va usato per costruire la soluzione industriale”

Quercioli: “Positiva la conferma della produzione primaria a Taranto. La finestra aperta dalla Cassazione non…

2 settimane fa

Ex Ilva, Quercioli (Federmanager): tutelare lavoratori e competenze. La sentenza chiude il tempo dei rinvii.

Roma, 11 settembre 2026 – “La priorità, adesso, è tutelare i lavoratori, salvaguardare le competenze…

3 settimane fa

Ex Ilva, Federmanager: “L’azienda di oggi non può essere giudicata con gli occhi di ieri”

Il Presidente Valter Quercioli: «Acciaierie d’Italia opera nel rispetto delle prescrizioni dell’AIA. Salute e ambiente…

2 mesi fa