Categorie: Comunicato Stampa

TASSA SU AUTO AZIENDALI IRRICEVIBILE, ENNESIMA STANGATA

Federmanager esprime massima contrarietà nei confronti della nuova tassa, contenuta nel testo della manovra 2020 che si appresta ad arrivare in Aula, che colpisce chi usufruisce di auto aziendali di uso promiscuo.

«Si tratta dell’ennesima stangata che mortifica il lavoro dipendente e, ovviamente, penalizza ulteriormente la categoria che rappresento, che già versa contributi cospicui alle casse pubbliche e sostiene sensibilmente tutto il welfare, a partire dal sistema previdenziale», esordisce il presidente Federmanager, Stefano Cuzzilla.

«Non si può continuare a scaricare sul lavoro dipendente e sulle imprese il prezzo del mancato equilibrio di bilancio. Se i conti non tornano, sarebbe il caso di perseguire gli evasori e chi le tasse non è abituato a pagarle», rilancia.

La norma prevede che le auto aziendali pesino per il 100% del loro valore sul reddito di chi non rientra nella categoria di “agenti e rappresentanti di commercio”, anziché il 30%. «Di fatto si annulla la natura di benefit aziendale, facendo dell’auto uno strumento al 100% ad uso personale».

«Apprendiamo con sorpresa di essere cittadini e contribuenti di un Paese che è capace di trasformare un fringe benefit in una penalty. Con una tassazione più che triplicata, non solo viene meno il vantaggio fiscale, ma si ipoteca il concetto di produttività dell’impresa che, non sono io a dirlo, dipende direttamente dalle condizioni di lavoro delle persone», osserva il presidente Federmanager.

Circa la motivazione che sorregge la norma, Cuzzilla incalza: «Troviamo irricevibile che la tassazione, che riguarda indistintamente tutti i tipi di autovetture, comprese le ibride ed elettriche, sia giustificata da presunte esigenze di sostenibilità ambientale. Noi siamo fautori di una riconversione industriale che sia tecnologica e rispettosa degli improrogabili impegni che abbiamo assunto a livello comunitario per contrastare il climate change. E poiché ci crediamo molto, non possiamo che rinviare al mittente qualsiasi strumentalizzazione della questione ambientale che punti soltanto a fare cassa».

Oltre alle conseguenze sul reddito di lavoro, il presidente dei manager sottolinea che «ancora una volta si punta il dito contro il settore automotive, che a fatica sta reagendo alla crisi e che costituisce uno dei comparti industriali più strategici del nostro Paese».

«Mi auguro che nei passaggi parlamentari le forze politiche correggano il tiro, ritirando la norma», conclude Cuzzilla. «L’impresa e chi contribuisce a far crescere l’Italia meriterebbero provvedimenti di tutt’altra natura».

 

Redazione Federmanager

Articoli recenti

Previdenza complementare: Federmanager e Manageritalia, “Investire nell’economia reale è una scelta strategica per il Paese”

Roma 28 maggio 2026 - Federmanager e Manageritalia riaffermano con forza il ruolo centrale della…

1 giorno fa

Geopolitica, energia e industria: Federmanager e Confindustria Energia lanciano il ciclo “Le strade dell’energia”

Al via gli Executive Seminar dedicati a sicurezza energetica, competitività industriale e competenze per le…

1 settimana fa

Federmanager: esuberi Electrolux, un piano irricevibile

Roma, 12 maggio 2026 - «Comprendiamo bene le difficoltà di chi opera in un mercato…

2 settimane fa

Sanità Federmanager: difendere il SSN senza demonizzare la sanità integrativa. Pronti al confronto con tutte le forze politiche

Roma, 8 maggio 2026 - Federmanager interviene nel dibattito sui fondi sanitari integrativi per richiamare…

3 settimane fa

Tra Inail e Federmanager un’intesa strategica per la salute e la sicurezza nelle Pmi

Il protocollo di durata triennale sottoscritto oggi punta su formazione, ricerca e valorizzazione del ruolo…

3 settimane fa