
L’accordo, della durata di due anni, punta a rafforzare la collaborazione tra istituzioni e sistema produttivo per facilitare la realizzazione di progetti di investimento italiani ed esteri, promuovendo una maggiore conoscenza delle politiche e degli strumenti di semplificazione e accelerazione amministrativa.
Un ruolo strategico sarà affidato alle competenze del management industriale, che Federmanager metterà a disposizione attraverso risorse qualificate, selezionate sulla base di specifiche competenze tecniche. Grazie alle attività di formazione e affiancamento previste dalla collaborazione con UMASI, queste professionalità potranno supportare le imprese nell’orientamento agli strumenti disponibili e nell’individuazione di soluzioni per affrontare le criticità che ostacolano la realizzazione degli investimenti.
La collaborazione prevede inoltre iniziative congiunte di informazione e sensibilizzazione, la condivisione di informazioni su opportunità e progetti di investimento, nel rispetto degli obblighi di riservatezza, e attività di accompagnamento rivolte anche alle imprese estere già presenti sul territorio nazionale. Le Parti potranno inoltre promuovere la partecipazione congiunta a incontri, seminari e tavoli tecnici dedicati alle politiche di investimento.
Attraverso Federmanager Academy, la Management School di Federmanager, sarà inoltre valutata la possibilità di sviluppare nuovi percorsi formativi dedicati alle competenze necessarie per pianificare e accompagnare strategie di investimento, contribuendo a rafforzare la capacità delle imprese di affrontare le complessità amministrative e operative.
“L’Italia deve rafforzare la propria capacità di attrarre investimenti, ma soprattutto di trasformarli in sviluppo industriale, occupazione qualificata e crescita economica. Per riuscirci non bastano le risorse finanziarie: servono tempi certi, procedure più semplici e competenze manageriali in grado di accompagnare le imprese nella realizzazione dei progetti – dichiara Valter Quercioli, presidente di Federmanager. – Con questo accordo Federmanager mette a disposizione delle istituzioni e del sistema produttivo il patrimonio di professionalità del management industriale. È un passo concreto verso un modello di collaborazione pubblico-privato nel quale la managerialità diventa una leva strategica della politica industriale del Paese. Perché gli investimenti producano risultati, occorre creare le condizioni affinché possano essere realizzati, non soltanto annunciati”.







